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La prima installazione nel 1968... per quale priorità... La risposta al problema è poi tanto semplice se per Fontana si è detto: rapporto di pieni e vuoti, (alla base dell'arte Barocca) vale anche per me, ma in altri termini: è il drappeggio il lembo dell'affresco barocco che scivola sulle modanature sulle colonne, l'affresco che rimbalza da una parete all'altra , che invade, inonda lo spazio, che colloquia, spettegola con l'ambiente, contesta e rivaleggia con l'architettura, ben altro bordo, argine, limite, del misero telaio del pittore. Ho sempre pensato che il gran casino sia iniziato nel settecento: tela, telaio, più tardi tubetti e cavalletto.

Prova a pensare a Manet che se ne va di mattina presto a dipingere all'aria aperta la sua cattedrale ma ha preparato ben in ordine tela, cavalletto, pennelli: un bel vassoio con tanti barattolini di colori

I TUBETTI DI COLORE SONO GIA' STATI INVENTATI. Se i tubetti di colore non, NON sono stati ancora inventati, un bel vassoio con tanti barattolini di colori. Ben vestito da pittore, basco compreso, chiude la porta dello studio e si appresta a scendere le scale. Comincia subito il dramma, il maestro non è più nel fiore degli anni, le cose da trasportare sono troppe ed ingombranti, la mano non è più ferma come una volta, una ragione di più per essere un impressionista. E' fatale, i barattolini cominciano a gocciolare dalla porta di casa per la scala; il portinaio segue attonito la scia colorata che devasta il suo pavimento: giallo, verde, viola, rosso, bianco... nero il nero no.

Dripping da cui di si inspira Seràt per il divisionismo e più tardi Jason Pollok.

Non è la prima volta che questo accade: "ma che cazzo combina maestro? ci risiamo" bercia il portinaio dalla guardiola. Nella carrozza il dramma raggiunge il suo apice, i barattolini gocciolano, si rovesciano, dal dripping si passa a un impasto, un pantano di colore, da Pollok a De Kooning, i colori s'impastano sempre di più, il cavallo galoppa, il cocchiere nitrisce furioso, il portinaio insegue la carrozza, DISSOLVENZA. PRIMO PIANO SUL TUBETTO DI COLORE, un bel serpente giallo pastoso che esce dalla bocca di Zinco. Se no .... non ci sarebbe stato l'impressionismo.

Bene, anch'io sono uscito dal telaio dei miei pensieri, degli appunti che sostengono le immagini proiettate, inseguo, adesso, la carrozza, il portinaio. No, me ne torno alla grande pittura murale, a Pollok, all'installazione. Ortega mi aveva detto a Stanford dove ho fatto un 'installazione anni fa "vedi Sandro, io dipingo paesaggi dove vorrei forse vivere, tu crei un "POSTO" dove vuoi vivere, ambedue forse siamo a disagio nella realtà." Sì! E' giusto il paesaggio nel paesaggio, le tele che lo colorano, le tele che lo costruiscono; le tele che colorano prati e cielo, i nastri disegnano prospettive dal progetto sul tavolo nello studio all'installazione: disegnare come fare, i centimetri che diventano passi, rumori gruppo di lavoro, la radio, accesa perennemente, birre, caffè, la tensione del cavo, il nastro che si strappa, il vento, qualcuno si ferma incuriosito sulla quarantaduesima strada di New York "WHAT IS FOR?"

SEGNO ACQUARELLO
IL COLORE E' TRATTENUTO DAL SEGNO, O IL SEGNO SI IRRADIA DAI PUNTI DI FUGA E TENSIONE. ANCHE NELL' ACQUARELLO IL COLORE PENETRA NEL SUPPORTO DELLA FIBRA DELLA CARTA IN MODO ANALOGO A CIO CHE AVVIENE SULLA TELA. IL COLORE SI IDENTIFICA CON IL MATERIALE, NON E' MAI APPOGGIATO SULLA SUPERFICIE. IL MASSIMO RISULTATO AVVIENE NELL'AFFRESCO

"E' evidente che ce l'hai ancora con il TUBO DI ZINCO e con il serpente colorato che scivola subdolo sul piano di cristallo" mi dice Rita. Fotografie patinate, sembra sempre che piselli, carote, tubi, giocattoli per bambini, sedie a rotelle, broccoli, dentiere, cosce, seni, martelli, siano stati innaffiati dall'acqua un attimo prima dello scatto troppo colorato dell'umidiccio pornografico. Il colore si integra... prova tu a toccare una tela confezionata, ad uso di pittore, è sluppy come un impermeabile di nylon, il colore scivola, unge la tela, si integra, sì, ma negli stracci, nelle mani: colori di plastica per tele di plastica dipinte con pennelli di plastica, tanto vale dipingere col dentifricio. 
 

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