Il segno arrogante invade superfici che fino adesso gli erano state vietate. Dal muro scivola, passa, s'inerpica, sguscia sulle tele, carte, libri, pavimento, mani, faccia, narici nere di graffite. Disegno o scarabocchio automaticamente come gli orientali snocciolano il rosario. Scrivo o disegno e l'intreccio torna a tormentarmi: un colore specie se contiene anilina è pressoché impossibile coprirlo con il bianco. Lascio che il segno prorompa, invada fino al suo apice, UN PARTICOLARE DI UNA GRANDE TELA DI METRI 1Ox6 PER UNA INSTALLAZIONE DESTINATA LA PRIMA VOLTA PER UNA MOSTRA ALLA GALLERIA BLU NEL 1988. IL SEGNO NASTRO E IL SEGNO GRAFITE CONVIVONO SULLO STESSO SUPPORTO ED HANNO LO STESSO VALORE. Seguendo il corso della metafora, fin troppo animistica. Il segno
ha invaso un territorio, in questo periodo, nell'ottantasette, ottantotto,
SEGNO NASTRO
Presente, passato, passato prossimo, trapassato non capisco
se la situazione sia gradevole o no, Milano, San Francisco, Milano; studio
a Milano, volo da Milano a San Francisco, Milano, studio, San Francisco,
Kala, Politecnico, Kala.... Balzi in
Mi sembra di avere un'ala legata ad un braccio, un'ancora legata a un piede. Icaro spaccato in due come una mele verde. Piovono gocce del succo nel Mediterraneo che generò la flotta di Achille Lauro, i semi, le basi americane in Sicilia, la buccia di una vecchia fotografia ingiallita della Lollobrigida che fa il bagno a Marina di Pisa, galleggia nel mare brodoso dell'Adriatico inquinato. L'OCCHIO SEGUE LE VIE CHE NELL'OPERA GLI SONO STATE
DISPOSTE.
Revisore, sì, il nome di questo segno e Deleatur lo si usa quando abbiamo bisogno di sopprimere e cancellare, la stessa parola lo dice, e vale sia per le lettere singole che per le parole intere. Mi ricorda un serpente che sia pentito di mordersi la coda. Non salga il calzolaio al di sopra del sandalo. La pittura e la musica? La musica continua a resistere,
da quando è nata vuole liberarsi della parola ma ritorna sempre
all'obbedienza. Se pensi che io creda a tutto quello che scrivo e dico e leggo, sbagli. La pittura non è altro che letteratura fatta con i pennelli (lo dice Saramago) l'umanità ha cominciato a dipingere molto prima di saper leggere. "Se non hai il cane caccia col gatto". Chi non sa scrivere dipinge o disegna (lo dice Saramago): è quello che fanno i bambini. Se non hai una penna e un blok notes, ti trovi in un Paese straniero e conosci la lingua in modo rudimentale, sei un uomo perso. Il termine verità da sempre mi ha fatto accapponare la pelle, sono relativamente d'accordo con Saramago: ciò che dice risulta senza possibilità di scelta, come se poi nella vita in realtà di scelte ce ne fossero se non determinate da gesti apparentemente trascurabili: "quanto zucchero nel caffè?'' un attimo di sospensione, avresti voluto dire no o uno, ma rispondi d'impulso grazie. Da questo momento la tua vita cambierà segnata dal rimorso e da interrogativi senza risposta, "perché due cucchiaini di zucchero quando l'ho sempre voluto amaro IO?". Su questo tema si basa la maggior parte della letteratura sudamericana da Borges in poi, contro presunte certezze. Si ... ma ... se hai tanta pazienza nell'insistere a telefonarmi non pretendere che io ne abbia abbastanza per risponderti. Non mi aspetto che a ogni mia richiesta corrisponda una risposta positiva né appropriata. IL SEGNO NELL INSTALLAZIONE
"RICOPIATO"
EBBENE SIA IL LENZUOLO SCIVOLA DAL MATERASSO, LA TELA
DEL TEPEE SIUX SI SROTOLA PER UN NUOVO ACCAMPAMENTO, LA PAGINA SCAPPA DAL
LIBRO. HO, HANNO SCRITTO E DETTO COSI' TANTO CHE ADESSO MI ANNOIEREI NEL
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