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Sandro Martini. Dipanando pittura

Opere dal 1961 ad oggi

Livorno – Quartiere La Venezia
30 luglio – 28 agosto 2005

Bottini dell'Olio – Chiesa del Luogo Pio – La Bottega del Caffè


Il 30 luglio 2005 si è inaugurata 'Dipanando pittura' di Sandro Martini presso lo spazio espositivo di Arte Contemporanea i Bottini dell'Olio a Livorno.
La mostra antologica si articola in un percorso storico di opere, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, che lo illustra puntualmente dal 1961 ad oggi. 
Dice Mattia Patti nel catalogo della mostra: "I collages di Martini vivono di  un frenetico e gioioso pullulare di forme morbide e colorate, piccoli ritagli di carta applicati su una base di pittura che saturano la superficie o che attraversano rapidamente come globuli di un sangue carnevalesco".  Dai collages del 1961, con un coerente svolgersi, da qui il titolo della mostra 'Dipanando pittura', si incontrano momenti focali nella sala dei Bottini dell'Olio.
Del 1968 troviamo una citazione che si riferisce alla mostra della Galleria Il Milione: Vittorio Fagone, uno dei più acuti e assidui esegeti dell'opera di  Martini, osserva come in essi erano riconoscibili due distinte scritture: "una aggrovigliata, densa, incomprensibile dove il dato visivo è continuamente ribaltato, e una geometrica, maliziosa ed evasiva". Prosegue Mattia Patti: "Un'altra novità rilevante della pittura di Martini dal 1968 è la conquista di una dimensione naturale o addirittura vegetale suggerita  da un sempre più insistito uso dei verdi. A sottolineare una volta per tutte questo aspetto è Martini stesso che nelle sale del Milione decide di collocare al fianco e talora di fronte ai dipinti alcune piante di bambù che da un lato celano agli occhi dei visitatori le opere esposte da un altro fanno da legame fisico, concreto tra diversi quadri.” “....con un gesto che avrebbe segnato in maniera indelebile" ancora Patti nel testo del catalogo della mostra "il suo futuro lavoro, in questa occasione Martini applica alle sue tele dei piccoli nastri che in certo modo sviluppano, fanno proseguire i segni della pittura. In mostra, inoltre, egli lega fisicamente tra loro i dipinti, utilizzando dei lunghi lacci colorati e collocando infine tra le opere delle grandi tele tinte a batik che scendono dalla parete per stendersi a terra."
Sottolinea inoltre Fiz:"Ai bordi delle grandi tele Martini sistema nastri colorati che, inequivocabilmente, trasformano l'opera simulando il legame inscindibile con gli altri elementi in una catena immaginaria e immaginifica fatta di rispecchiamenti e ribaltamenti. Non ci sono scissioni tra le diverse fasi della creazione e la sua opera tende verso l'unità all'interno di un rapporto sinergico tra la soggettività del quadro, la sua accidentalità e quella del mondo. Se, dunque, il quadro è parte del mondo, il mondo è parte del quadro. Senza fratture."
Nella navata centrale del Bottini dell'Olio troneggiano materiali pesanti già presenti, con lo stesso allestimento, a Milano alla Galleria Il Milione nel 1983.  
I materiali pesanti sono stati esposti anche in singole installazioni:

  • Galleria Unimedia - Genova - 1978 - L'Ardesia
  • Studio Marconi - Milano - 1979 - Il Ferro
  • Galleria G 7 - Bologna -1979 - Il Legno
  • Palazzo Reale - Pittura e Ambiente - Milano - 1979 - Il Sacco

A conclusione della mostra appaiono anche alcuni affreschi, recentemente realizzati negli Stati Uniti, il progetto dell'installazione nella Chiesa del Luogo Pio e le incisioni.
A breve distanza dai Bottini dell'Olio nell'ambiente cinquecentesco del quartiere mediceo La Venezia invade lo spazio della Chiesa del Luogo Pio l'installazione JEMAJA' di Sandro Martini. Un grande vetro di cm. 320 x cm. 240 è filtro, disegno e segno fra il visitatore e una delle più complesse installazioni di Martini. Le tele e il vetro si confrontano con l'architettura tardo secentesca della chiesa.

Infine alla Bottega del Caffè, luogo di incontri e conferenze sono esposti i libri d'Artista degli ultimi anni:

  • Il Ladro dei Sogni - 1997 - Testo di Sandro Martini - Edizione e Stampa Grafica Uno
  • Preludio e Canzonette - 1999 - Testo Umberto Saba - Edizione  Cento Amici del Libro, Stampa Giorgio Upiglio
  • Tempo Rubato - 2002 - Testo Corrado Paina Edizione e Stampa Atelier 14
E' inoltre possibile vedere un video, girato durante il montaggio dell'installazione, realizzato dallo studio AMBARADAN Video, regia Daniela Frassoni , fotografia e riprese di Luca Tiozzo, montaggio Marco Tagliabue.

Martini nasce nel 1941, iniziando a Livorno la sua carriera artistica con una prima mostra personale allestita in una galleria cittadina. Nel 1960 si trasferisce a Milano e nel 1963, presentato da Franco Russoli, ha la sua prima importante mostra alla galleria delle Ore. Altre importanti occasioni espositive per Martini sono le personali allestite alla galleria del Milione e alla galleria Blu. Merita d'essere ricordata anche la mostra tenuta allo Studio Marconi nel 1976 e le numerose esposizioni americane, realizzate a partire dal 1978, tra le quali le personali al P.S.1. di New York, alla Ghirardelli Square di San Francisco e all'Institute of Contemporary Art di Los Angeles.
Con il patrocinio del Public Art Found e con il sostegno della Polaroid, nel 1979 Martini realizza a New York due grandi installazioni all'aperto, una sulla 42nd Street e una in Bryan Park. In Italia compie altri importanti lavori, quali, ad esempio, l'installazione allestita nella Sala delle Grida della Borsa Valori di Milano nel 1983, l'intervento nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano, nel 1999 e l'installazione permanente per la Caritas presso la Casa della Carità di Milano.
La ricerca di Sandro Martini è sempre stata caratterizzata da una attenzione per le potenzialità espressive del segno, inteso come elemento essenziale del linguaggio pittorico. I dipinti degli anni Sessanta sono infatti caratterizzati da forme curvilinee e ondose che tendono a frammentare le ampie campiture di colore. Successivamente Martini si è concentrato sugli elementi costitutivi della pittura, indagando in maniera libera e acuta le possibilità del quadro di articolarsi nello spazio. Conseguenza naturale di questo percorso sono le grandi installazioni di fine anni Settanta, che invadono lo spazio saturandolo con la loro dirompente vivacità cromatica. Le opere più recenti sono realizzate tramite un processo di scomposizione e ricomposizione dell'immagine, condotto per lo più attraverso la tecnica del “discollage”. La ricerca di Sandro Martini si è progressivamente concentrata su una peculiare trasposizione visiva, in senso spaziale, della dimensione temporale.

Sandro Martini “Dipanando Pittura”
30 luglio – 28 agosto 2005

I luoghi:
Bottini dell'Olio (viale Caprera)
Bottega del Caffè (viale Caprera)
Chiesa del Luogo Pio ( piazza del Luogo Pio)

Durante “Effetto Venezia” (30 luglio – 7 agosto) i tre luoghi espositivi saranno aperti in orario serale, dalle ore 20.00 in poi, in concomitanza con lo svolgersi della manifestazione.
Dal 7 al 28 agosto i Bottini dell'Olio rimarranno aperti tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 16.30 alle ore 19.30.
L'installazione all'interno della Chiesa del Luogo Pio sarà visibile solo su appuntamento (rivolgersi all'Associazione REACT tel. 339 2273987).

Durante “Effetto Venezia” (30 luglio – 7 agosto) i tre luoghi espositivi saranno aperti in orario serale, dalle ore 20.00 in poi, in concomitanza con lo svolgersi della manifestazione.
Dal 7 agosto al 28 agosto i Bottini dell'Olio rimarranno aperti tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 16.30 alle ore 19.30. L'installazione all'interno della Chiesa del Luogo Pio sarà visibile solo su appuntamento (rivolgersi all'Associazione REACT tel. 339 2273987).

 

Sabato 26 febbraio 2005 alle ore 18 è stata inaugurata la mostra personale di Sandro Martini dal titolo
"L'altrove della pittura"
presso lo Studio d'Arte PoliArt
Musiche a cura di Paola Samoggia
E' intervenuto Renato Barilli
Fino al 12 aprile '05

L’altrove della pittura, mostra dedicata dalla Galleria PoliArt di Milano a Sandro Martini, rappresenta un evento di rilievo nel panorama artistico milanese.
Dell’artista livornese, infatti, notissimo oltreoceano e già esposto a Milano al Museo del Castello (1981), al PAC (1993) e nella Galleria Vittorio Emanuele (1999), è stata recentemente inaugurata un’installazione permanente di venti metri nella sede della Casa della Carità di Milano. La mostra alla Galleria PoliArt, presentata da Renato Barilli, nasce con l’intento di allargare lo sguardo anche alle opere degli anni Settanta e Ottanta. Le esposizioni degli ultimi anni, infatti, hanno messo in particolare evidenza le straordinarie opere recenti del maestro, caratterizzate da frammenti di stoffa colorata cuciti sulla tela. In questa mostra sarà possibile avere, dopo l’ampia antologica del ’93 al PAC di Milano (Padiglione d’Arte Contemporanea), un’idea di un percorso antologico attraverso circa venti opere scelte dai diversi periodi.
L’arte di Sandro Martini è dedicata da sempre, da un lato, all’identificazione delle tensioni che spingono l’opera a trascendere dinamicamente i propri limiti, dall’altro, alla costituzione dell’identità dell’opera, intesa come parte, o "quantità", di qualcosa cui appartiene. Per tali caratteristiche la sua poetica può collocarsi in quel filone di ricerche artistiche volte, per slancio vitale, al superamento della superficie, intesa come luogo apparentemente insuperabile. Le linee di fuga rintracciabili nelle opere, cui si allacciano accensioni cromatiche di straordinaria intensità, rappresentano proprio questo slancio, proteso oltre il bordo della superficie. È poi osservando i Cage, installazioni realizzate all’interno di parallelepipedi in plexiglass, che si può comprendere come lo slancio vitale non nasca soltanto da una tensione energetica interna al quadro, poiché, in realtà, ogni opera proviene sempre da altrove, da un’architettura di cui l’opera è soltanto una parte.

Studio d'Arte PoliArt - Viale Gran Sasso 35 - Milano
Tel. e Fax 02 70636109
E-mail: poliart1@virgilio.it
Orari:
mercoledi', giovedi', venerdi' e sabato dalle h 10:30 alle h 12 e dalle h 16 alle h 20
gli altri giorni per appuntamento


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Per ulteriori informazioni: segreteria@sandromartini.org

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