FOLINI ARTE CONTEMPORANEA
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Penso Affresco. Penso Vetro
Chiasso, dal 2 marzo al 7 aprile 2007
Dopo la recente prestigiosa mostra dedicata ad Hans Hartung - definita unanimamente dalla critica come la più importante che si sia tenuta in Europa in una galleria privata, nel corso del 2006 - e le precedenti dedicate a maestri storici e contemporanei del novecento quali Emilio Vedova, Achille Perilli, G. De Dominicis, Paolo Gioli , Vittorio Matino e Roberto Floreani, la galleria Folini Arte Contemporanea di Chiasso, torna a presentare in una bellissima rassegna lartista Sandro Martini a cui la galleria ha già dedicato unesposizione nel 2004. Sandro Martini artista internazionale opera nei suoi due studi di Milano e San Francisco, creando altresì installazioni, temporanee e permanenti, in prestigiosi spazi pubblici e privati a livello globale. La mostra, accompagnata da un ponderoso catalogo, include opere di diversa natura quali: tele, affreschi, cages, appositamente create per questa esposizione che include anche uno straordinario grande vetro, materiale e forma espressiva peculiare assai congeniale allartista che ne esalta in un modo assolutamente originale, contaminandone e fecondandone con interventi incisori e pittografici, le particolarità. Scrive in catalogo Domenico DOora:
La superficie dellopera è animata da uninvasione di schegge, graffiti anche brandelli fisici, di stoffe, ma pur sempre verosimili lacerti di una colossale débacle di unepoca o di un suo desiderato, imminente riscatto che sono mossi da una fortissima volontà, forse rivoluzionaria, forse nostalgica, che ha lapparenza di escludere ogni intrappolante ragionevolezza e non accettare di approdare ad un che di predefinito e che, nel proprio sconfinamento nello spazio, sembra cerchi, in uninterrogazione, in unipotesi, una qual possibile necessaria rottura, imprescindibile via di affrancamento e riscossa, liberazione. Passaggi carichi di imprevedibili domande, e pur di qualche rimpianto o ansia di obiettivi da conseguire; mete racchiuse e custodite nella consapevolezza di chi intende la bellezza di questa insistente forzatura, di questo dirompere del segno nello spazio, di questo farsi colore, forma rotta e frantumata nel dolore, nel desiderio, nel dinamico animarsi, nel cadere nel baratro del tempo e dello spazio, delle sconfitte e delle speranze della vita. E questo uno spazio dellopera che, nella sua complessità, allude alle illimitate dimensioni spaziali e temporali, della realtà, così come la sua sfaccettatura, evitando descrizioni, non indaga ma si riferisce, sottintende e comprende le infinite e indeterminate manifestazioni dellesistenza e del sé. E, in fin dei conti, il compito ultimo della pittura, dellarte quella grande - quella che non tradisce quando, fuori da una patinata rivista, ti entra in casa: ogni mattina guardo una carta di Sandro Martini, piccola e immensa, così anchio, sperduto in un mare di segni a cui non so dare più un senso, mi preparo al mio lirico massacro quotidiano che là fuori, ma, da tempo ormai anche dentro, mi attende - di narrare per immagini significanti, qui ed ora, quelle che delluomo sono le ansie, le illusioni, e le speranze che, in un dipinto rosso, giallo e blu, possiamo trovare scagliate contro lincerto avvenire
Domenico D'Oora
2007-03-02
Sandro Martini Penso Affresco. Penso Vetro
2 marzo 7 aprile
Per ulteriori informazioni: segreteria@sandromartini.org
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