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AFFRESCO

La tecnica dell'affresco consiste nel dipingere, direttamente sul muro, quando l'intonaco è ancora fresco, umido, con l'uso di pigmenti naturali senza l'ausilio di alcun midium.

LA PREPARAZIONE DEL MURO

Dopo la completa pulitura del muro (vanno rimossi precedente intonaco o tracce di cemento) si stende il primo strato di malta che consiste in un impasto di sabbia e calce spenta. Questa prima stesura prende il nome di "arriccio" perché non deve essere lisciata o levigata, in modo da far aderire meglio il successivo strato di malta. Al secondo strato si può aggiungere anche polvere di marmo e può essere più o meno lisciato a seconda delle preferenze dell'artista. Prima di questo è possibile frapporre uno strato intermedio colorato che darà la possibilità di eseguire il graffito incidendo con una punta o con un qualsiasi altro attrezzo.

I COLORI

Si devono usare colori naturali, terre ed ossidi o pigmenti puri adatti all'affresco stemperati in acqua. Il tempo di esecuzione va dalle 5 alle 8 ore, a seconda della temperatura dell'ambiente e del tiraggio del muro, fino a quando l'intonaco sarà in grado di assorbire il colore che altrimenti resterebbe sulla superficie e sarebbe quindi destinato a scomparire in breve tempo. Naturalmente all'interno di queste strette regole sta alla sensibilità dell'artista saper interpretare la tecnica con tutte le possibilità che può dare, come del resto avviene nell'incisione o nella litografia.

Si può eseguire l'affresco anche su un supporto mobile purché sia adatto a sostenere l'intonaco. Il più semplice è costituito da un telaio di acciaio che sostiene una rete metallica galvanizzata o altri materiali reperibili nell'industria dell'edilizia. Nel caso di grandi superfici si divide lo spazio e si stende l'intonaco in proporzioni in previsione di quello che si potrà dipingere in 5 ore, che prende il nome di "giornata".

Sandro Martini

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